Napoli, appunti visivi, scritti e voci di sopravvivenze urbane, "secondo" l'informazione solidale.    

I napoletani da 60 anni  cavie umane del The Test: Urban Experiment!

 Una morte misteriosa,  nel centro antico di Napoli,  svela una terribile verità

 Il fatto

   All’alba del 20 marzo 2007, durante un maxi blitz  anticrimine, nel centro antico di Napoli, una pattuglia di carabinieri, a caccia di latitanti e depositi di armi e droghe, irrompendo in un basso abbandonato, in vico Fico al Purgatorio, trova il cadavere di un uomo. Vicino al corpo una  borsa,  documenti e foto, su di un tavolo  una videocamera, un computer portatile e una  macchina fotografica digitale, i resti di un panino. Il magistrato di turno, dopo una rapida occhiata ai documenti, dispone la messa in sicurezza della zona, in meno di un’ora  arrivano sul posto uomini dei servizi segreti e il sottosegretario per gli Affari di Stato. La salma, dopo i primi rilievi del medico legale, viene trasferita con un elicottero del Ministero degli Interni, all’Istituto di Anatomia del Policlinico “Gemelli” di Roma,  per essere sottoposta ad esame autoptico. La  morte dell’uomo, dicono gli inquirenti, potrebbe essere stata provocata da un infarto, o da un avvelenamento. Il corpo è di Tony Laruspa, un giornalista free lance napoletano, collaboratore di cronaca nera e problematiche sanitarie per alcuni quotidiani e settimanali locali, nonché reporter per alcune agenzie foto- giornalistiche nazionali. Tony Laruspa era impegnato, per conto della No Comment (associazione per l’informazione solidale no profit)   alla realizzazione di un’inchiesta giornalistica molto delicata sul caso “ Survival-Experiment”,  un progetto scientifico internazionale top-secret meglio conosciuto come il “The Test”!

L’Antefatto

Berlino  4 novembre  2003, in  Kochstrasse 18 nel ristorante italiano “Sali e Tabacchi” un gruppo di reduci dal convegno ““Centri Storici Europei, risorse per la vivibilità sostenibile” svoltosi alla willy-brandt-haus.,  chiacchierano animosamente. I commensali tirano le somme sull’evento, formulano diagnosi sociali, propongono strategie di recupero urbano atte a valorizzare i centri storici Europei. Con loro c'è anche Tony Laruspa che, insieme ad altri 2 fotografi tedeschi,  documenta periodicamente il cambiamento visivo dei luoghi, oggetto di discussione. E' in tale occasione che comincia questa storia. Improvvisamente un professore di Monaco, guardando fisso negli occhi il giornalista napoletano, esclama<< ihr neapolitanisch seid ein wissenschaftliches Experiment, ihr seid Versuchperson, die ganze Stadt ist ein Labor>> (voi napoletani siete un experimento scientifico, siete delle cavie, tutta la città è un laboratorio).  E racconta di un episodio di cronaca avvenuto 36 anni prima in Germania:  Heidelberg , 24 luglio del 1971, 300 poliziotti dell’antiterrorismo, a caccia di militanti della RAF (frazione dell’armata rossa), un gruppo di estrema sinistra che praticava la lotta armata,  irrompono e smantellano una sede della SPK , espressione politica di un Collettivo anarchico,  all’interno del quale i malati di mente, autorganizzati,  provavano a socializzare la propria sofferenza psichica attraverso  un autonomopercorso clinico e politico. Il collettivo SPK  autore di  <<fare della malattia un’arma>> , un libro scomodo che non piacque affatto al governo di allora, ma abbastanza a Sartre    ( il filosofo di “ribellarsi è giusto”), solidarizzava con i militanti della RAF. Tanto bastò per giustificare l’operazione. Dopo l’esproprio forzato, i malati di mente furono reinternati in vari  manicomi, mentre i responsabili della struttura andarono dritto in galera. Durante le perquisizioni, saltarono fuori dei documenti su uno studio scientifico, il “Survival Urban Experiment” . Le indagini, indirizzate inizialmente sulla pista eversiva, evidenziarono in seguito una matrice ben diversa. Il progetto, top-secret, portava i timbri e i codici numerici dei “Servizi” di sicurezza degli alleati.  Tre cartelle, tre intestazioni, A)- Data inizio progetto 1947  B)- Territorio di attuazione: Italia,  C)- Area di sperimentazione: Napoli. Le informazioni raccolte da Laruspa, dimostrerebbero che il Governo De Gasperi, nel 1947, cedendo alle pressioni degli alleati, concesse il via libera, ad un team di 18 scienziati americani ed europei, per la realizzazione di un programma top-secret  denominato il “The Test”: un esperimento  scientifico, sullo studio della sopravvivenza urbana indotta. Un’indagine, quella di Laruspa, che svelerebbe attraverso una ricostruzione puntigliosa, una “verità terribile”, in grado di dimostrare le ragioni reali che fanno di  Napoli la “città negata”. Napoli e i sui abitanti sarebbero utilizzati, da 60 anni, come cavie da laboratorio sociale, per lo studio di ipotesi scientifiche atte a catalogare le situazioni che portano alla violenza urbana, alla guerra, al genocidio. Chi sapeva? Chi ha interesse che questo esperimento continui? Perchè proprio Napoli? 

Tony Laruspa, l’epilogo! 

 

Dal 1988 a tutto il 1999 abbiamo avuto ben 5 ministri degli interni di origine napoletana. Questi ministri hanno avuto a disposizione, per 78 mesi, uomini e mezzi per recuperare alla legalità e alla civile convivenza Napoli e la sua provincia, il loro impegno però, non ha inibito (lo dimostrano i bollettini quotidiani dei morti ammazzati) il caos e il disagio sociale che sono diventati  il “DNA” di questa città. Un intero popolo in autogestione “di sopravvivenza continua” . In ogni vicolo, in ogni quartiere della realtà del quotidiano, i residenti sono ostaggi di famiglie di delinquenti. La cultura dell’arroganza, a Napoli, soffoca il bene comune ad ogni livello. Gli amministratori politici non sanno o non vogliono cambiare le cose. Cosa può spiegare tutto Questo? Laruspa con le sue teorie e le sue indagini, aveva dato corpo  a una verità “insopportabile” anche per se stesso. Suicidio, questo il verdetto dei fatti, sulla morte del giornalista free lance. Il caso si ridimensiona da misterioso intrigo internazionale in tragica scelta personale. Convincersi che il destino di Napoli e dei napoletani è nelle mani di una forza occulta del male non è cosa che fa bene alla salute mentale, e negli ultimi tempi Tony Laruspa sembrava proprio un’altra persona. Per decenni collaboratore di quotidiani locali e di agenzie nazionali, Laruspa era un veterano di cronaca nera, esperto di tematiche sanitarie, poco incline ad accettare, per vere, confidenze sussurrate ai tavoli di un bar o di una pizzeria. La verifica della notizia per lui era a monte di qualsiasi argomento giornalistico, e questo ci lascia un margine di dubbio, giustificato, sulle ragioni legate all’inchiesta Survival Urban Experiment . << Il mondo dell’informazione regolato dalla precarietà inibisce professionalità,  creatività e qualità. Napoli continua ad essere ostaggio di una delinquenza tribale, che si diffonde come metastasi, in ogni piega del tessuto sociale, inquinando il bene comune della civile convivenza con la cultura dell’arroganza, e noi giornalisti non riusciamo a farlo capire, perché privati dell’approfondimento, dalla ricerca, dall’indagine>> Questo quasi urlò nell’ultima riunione di redazione, nel gennaio 2007. Le varie “tracce” sulla sperimentazione segreta di un test di sopravvivenza urbana, in grado di impedire la normale vivibilità di Napoli e dintorni, e il modo di come dimostrarlo lo avevano portato,ad un palpabile  disagio mentale. Ma le ipotesi possono togliere la vita? Allo stato dei fatti Tony Laruspa è uno pseudonimo, è una penna che si zittisce, impedita a informare su verità improponibili. Se, come giornalista, non puoi raccontare, se non puoi far capire, se la ragione per cui scrivi ti è negata, puoi anche decidere di lasciarti svanire, per non perdere quella dignità di essere e di fare informazione che ancora scuote la tua sete di conoscenza.  

Antonio Alfano, giornalista della No Comment, associazione culturale per l’informazione libera e solidale. 

Il documento, “appunti dai territori okkupati” di laruspa,

 sarà pubblicato su www.malanapoli.it  appena recuperato.

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